lunedì 8 aprile 2013

Noi c’eravamo …

Si! Noi c’eravamo a Pontida e non eravamo neanche soli, c’erano un altro manipolo di amici del paese, che non siamo riusciti a trovare per fare la fotografia: erano persi nella folla. Già perché c’era una folla di gente, tanti, migliaia, decine di migliaia (si è parlato di venticinquemila persone sul pratone), nonostante l’ora, il freddo, la pioggia intermittente, il fango, ma noi eravamo tutti lì ad ascoltare. Bossi, Maroni, Zaia, Cota, Calderoli, Salvini e tutti, i tanti che hanno parlato hanno detto in sintesi due cose, la prima: UNITÀ! Vinciamo se restiamo uniti. Il potere, come sempre, ma soprattutto oggi che si vede minacciato dal sorgere di nuovi partiti (per esempio il Movimento 5 Stelle), ha paura, come una belva ferita picchia a destra e sinistra colpendo dove riesce. La Lega ha superato il primo grande attacco (quello dell’anno scorso), ma altri se ne profilano all’orizzonte e Maroni ha sventolato i famosi “diamanti di Belsito” urlando che i diamanti della Lega non sono questi, ma i suoi militanti e simpatizzanti ed è vero. Uno sparuto gruppo di contestatori ha cercato dalla folla un consenso che non ha trovato, anzi ha rimediato gestacci e sberleffi. Seconda cosa: il Programma e cioè che i nostri soldi devono restare qui, per noi. E’ finito il tempo delle vacche grasse ora restano quelle magre e ciascuno ha quello che è stato capace di mettere via. Insomma è finita la Lega 1.0 ed è cominciata la Lega 2.0 con poco folclore, programmi studiati ed impegno di persone preparate e motivate. Nessuno ci ha mai regalato niente, ma quanto più ci avviciniamo alla meta tanto più la reazione è forte, bisogna combattere! Noi c’eravamo, noi ci siamo e ci saremo.

E voi?

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