lunedì 6 febbraio 2017

Bilancio partecipato: panem et circenses

Quest'anno l'Amministrazione di Usmate Velate ha deciso di rinnovare la trovata propagandistica del bilancio cosiddetto partecipato. La novità di quest'anno consiste nella presentazione, direttamente da parte dei cittadini, dei progetti su come spendere i famosi 50 mila euro messi a disposizione dalla giunta. Terminati i tempi per presentare le proposte, i progetti saranno passati al vaglio degli uffici comunali, delle consulte e della giunta, per aprire poi le urne ai cittadini a maggio. 
L'attuale maggioranza sempre pronta a ignorare o bocciare le proposte dell'opposizione è, diversamente, sempre attenta a mettersi in mostra per una captatio benevolentie fine a sè stessa. 
Infatti il tanto pubblicizzato bilancio partecipato tale non è: 50 mila euro su un bilancio comunale di circa 9 milioni di euro non è che una infinitesima parte, nonostante le diverse centinaia di migliaia di euro di avanzo di bilancio che, ogni anno, prendono, per sola andata, la strada di Roma. Basterebbe non fare avanzi e chiedere meno tasse (cosa difficile per la sinistra!) oppure destinare quell'avanzo che ogni anno si realizza per il bilancio partecipato. 
Sconfortante poi che i singoli cittadini potranno proporre le loro idee solo in merito a cinque categorie prestabilite: cultura, arredo, lavori pubblici, scuola, sociale e sport. Scuola e sociale non dovrebbero far parte dello straordinario bensì dell'ordinario; che ci sia qualche aspetto o questione da risolvere in questi settori e che si vuole 'tamponare' con la trovata del bilancio partecipato per passare da virtuosi? 
Il gruppo consiliare della Lega Nord aveva proposto nell'ultimo consiglio comunale del 2016 di utilizzare parte di quei 50 mila euro per rendere gratuito ai pendolari il parcheggio sito in via Friuli, attualmente a pagamento. La cifra da utilizzare non arriverebbe nemmeno a metà di quanto stanziato per il "partecipato". Proposta ovviamente respinta ma che ripresenteremo ufficialmente in occasione del bilancio di previsione. Ricordiamo poi che il piccolo parcheggio gratuito di via Lecco è da mesi accessibile a chiunque e non solo ai residenti con Cem Card. 
La parte restante di quei 50 mila euro che noi utilizzeremmo per la gratuità del parcheggio di via Friuli si potrebbe spendere per la sicurezza, grande assente dalla politica di programmazione di questa maggioranza. 
Una nostra proposta sarà quella di convenzionarci, come fanno già alcuni comuni, con un istituto di vigilanza privata cui affidare nelle ore serali e notturne la vigilanza del patrimonio pubblico, dei parchi cittadini, nonché, indirettamente, il monitoraggio del territorio e aumentare la percezione di sicurezza tra la cittadinanza. 



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