martedì 5 giugno 2018

L'eterno riposo


Il Cimitero di Usmate, un po’ come tutti i cimiteri, è luogo di riflessione, preghiera, ricordi.
Non altrettanto si può dire del marciapiede che lo circonda.
In quel marciapiede si annidano fatali trappole, quasi che nel loro nome si celasse un triste presagio, una ferale profezia: i “tombini”.
Nella fattispecie ci riferiamo ad una di queste diavolerie sita nel marciapiede posto sulla via che dalla rotonda porta verso Montevecchia,  viale delle Rimembranze, appunto. Qui, nelle immediate vicinanze dell’ingresso del Camposanto giace malmessa la copertura in ghisa di un pozzetto di scolo delle acque meteoriche detto “tombino”, fin qui niente di strano, non sarà e hanno gioco e la possibilità di muoversi alla pressione scoprendo la voragine sottostante e soprattutto deve essere segnalato che esiste tra questo e piano di calpestio uno spazio in cui facilmente può impegnarsi un piede determinando la caduta con verosimile frattura dell’arto di un incauto passante, specie se concentrato in funesti pensieri.
legante, ma deve pur esserci. Ciò che è veramente pericoloso è che la struttura non è stabile, affrancata al suolo, ma sia il manufatto di chiusura, sia la sua cornice metallica sono malamente poggiati in un alloggiamento che le intemperie hanno distrutto e in cui lo stesso e la sua cornice
Ecco perciò la nostra richiesta all’Amministrazione di riparare il manufatto in questione e di provvedere ad un accurato censimento cittadino per sistemare gli altri manufatti eventualmente danneggiati. E non ci si dica che bastava una telefonata o una email: tutti devono sapere come viene garantita la manutenzione delle nostre parti condivise e di riflesso la nostra sicurezza.

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